giovedì 25 novembre 2010

Lo specialista

Ho delle strane reazioni psicosomatiche alla vita. Per curarle decido di consultare uno specialista e, considerata la mia età ed il mio grado di isteria, parto con una visita ginecologica. Guardi, mi suggerisce la sorridente dottoressa, per risolvere questo problema cutaneo è sufficiente fare un po' di dosaggio ormonale; così procedo con la cura sperando ovviamente che come le lenticchie a Capodanno l'assunzione degli ormoni produca anche altri miracolosi risultati come lo smaltimento dei grassi in eccesso e il cambio di carattere. Invece mi viene una bella gengivite, così mi prodigo per ottenere un appuntamento dal mio dentista di fiducia il quale, purtroppo, a causa di un recente trauma ha dei problemi motori ad una mano. Sulla gengivite il bravo odontoiatra non può nulla ma, in compenso, mi trova tre carie che significano altrettanti appuntamenti di musicoterapia tra trapani e paste mentolate. A causa dei suddetti problemi temporanei e motori egli però urta con qualche aggeggino la parete interna della mia bocca e, per tre carie curate, mi ritrovo oltre alla gengivite alcune simpatiche afte. Provo quindi con un dermatologo che, magnanimo, aggiunge un problemino di macchie cutanee per cui mi consiglia una cremina schiarente da applicare la sera che brucia come un fuoco di Sant'Antonio. Ricapitolando: dermatite, acne senile, gengive infiammate, e le amiche afte. Penso allora alla così detta medicina alternativa che poi scopro essere alternativa solo nei prezzi: ben più alti di quella tradizionale. L'omeopata non mi visita, non mi parla, semplicemente mi fa sedere su di una sedie con dei bacchetti di metallo in mano. Mi prescrive una cura il cui costo si aggira intorno ai 200 euro. Spero che i miei disturbi, sentito il prezzo, spariscano per la paura. Invece no, unico risultato dei potenti farmaci è una gastroenterite. A questo punto mi rivolgo al divino e vado a pregare, per quanto atea dichiarata, presso un famoso monastero di frati benedicenti. Il mattino seguente mi sveglio con un orzaiolo oltre, naturalmente, a tutte le altre citate amenità. Andando al lavoro incontro un amico che non vedevo da un po' e guardandomi la faccia mi dice, un po' preoccupato "Ma stai bene? Guarda che forse dovresti farti vedere da uno specialista!".

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