giovedì 18 novembre 2010

Mia cognata II

Mia cognata è bionda. Non bionda naturale, di quel color miele di castagno misto millefiori che anche noi umane calimere in fondo in fondo rispettiamo con simpatia, no, lei è una bionda tinta, una di quelle che tra i voti per l'anno nuovo dichiara "Non lascerò mai che mi si veda la ricrescita!". E infatti di ricrescita proprio non c'è ombra tanto che spesso desidererei essere la sua parrucchiera che sicuramente guadagna molto più di me ed ha, tra i molti privilegi del mestiere, quello di poterla vedere  nell'unico, vero momento di scompigliata incertezza: con il capello un po' unto. A mia cognata che è mezza italica e mezza anglosassone piace la musica rilassante un po' pop e l'ascolta la sera quando s'immerge nella vasca del suo bagno color rosa cipria mentre afflati di olii essenziali al Pinolo, Crema di limoni e Pistacchio delle Baleari saturano l'aria del suo microcosmo esistenziale. Quando mia cognata rientra da un viaggio mi porta sempre i campioncini chic degli d'hotel sperando forse in una mia presa di coscienza estetica. Io invece conservo queglio oggettini incelophanati e colorati come reliquie e sono certa che, ormai, i primi della collezione sono già scaduti.

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