"Sono sicuro che se vivessi in campagna per sei mesi diventerei un tipo così semplice, che nessuno si accorgerebbe più di me". Oscar Wilde
giovedì 18 novembre 2010
Mia cognata II
Mia cognata è bionda. Non bionda naturale, di quel color miele di castagno misto millefiori che anche noi umane calimere in fondo in fondo rispettiamo con simpatia, no, lei è una bionda tinta, una di quelle che tra i voti per l'anno nuovo dichiara "Non lascerò mai che mi si veda la ricrescita!". E infatti di ricrescita proprio non c'è ombra tanto che spesso desidererei essere la sua parrucchiera che sicuramente guadagna molto più di me ed ha, tra i molti privilegi del mestiere, quello di poterla vedere nell'unico, vero momento di scompigliata incertezza: con il capello un po' unto. A mia cognata che è mezza italica e mezza anglosassone piace la musica rilassante un po' pop e l'ascolta la sera quando s'immerge nella vasca del suo bagno color rosa cipria mentre afflati di olii essenziali al Pinolo, Crema di limoni e Pistacchio delle Baleari saturano l'aria del suo microcosmo esistenziale. Quando mia cognata rientra da un viaggio mi porta sempre i campioncini chic degli d'hotel sperando forse in una mia presa di coscienza estetica. Io invece conservo queglio oggettini incelophanati e colorati come reliquie e sono certa che, ormai, i primi della collezione sono già scaduti.
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